E’ proprio vero che più hanno i soldi e più sono stronzi. E purtroppo, lavorando in un gruppo finanziario, ho a che fare con moooolte persone del genere.
- Vengono qui, con il mento alzato, lo sguardo luccicoso per il riflesso di monetine d’oro in cui già s’immaginano di sguazzare, ma freddo come lo stesso metallo del conio.
- Invadono il bancone, appoggiando spudoratamente le loro borse di pelle sul bancone per – sapete com’è – mostrare il marchio (che poi, diciamocela tutta, è quello per qualsiasi personcina che vuole mettersi in mostra. Anzi, sono due. Ma sempre gli stessi).
- Ti parlano a malapena, sussurrano parole, lasciando tutto all’immaginazione, come se tu già dovessi sapere chi sono e cosa vogliono (il che è vero: sai già che bramano soldi, soldi, soldi).
- Pretendono che le persone siano già al corrente, che il loro nome sia inciso nelle menti di tutti; però quando chiedi loro di favorire un documento, fanno storie: hanno paura di farsi riconoscere, di esplicitare la loro identità. Pieni di grazia e gloria. Perfetto… ma la coerenza?
- Si sentono colpiti nel loro ego per questa cosa e si stizziscono: o ti lanciano la battutina acida, sperando di passare per simpatici (ma la boria ha un suo colore nella voce); o non ti degnano di uno sguardo, procedono per la loro strada facendoti poi cadere addosso lo shampoo dai piani alti. Che poi è solo una copertura, perchè quando se ne va ti vengono a chiedere scusa. Nonostante la volta successiva lo/la lascino comportare allo stesso modo. Destino di Malaussène.
“Eh ma sai, è un grande cliente. Ha un sacco di soldi in Hedge Funds (fondi di fondi, la cui soglia minima è 500 MILA Euro) e non possiamo farcelo scappare”… Grazie al cazzo, io ho una dignità. Non vale un poco di più?
Ad ogni modo, ringrazio ogni tanto di essere esterno all’azienda. Sono quasi tutti distaccati e non sono coinvolto (anche se ogni tanto un saluto, alcuni, potrebbero farmelo) e la cosa in realtà è solo un bene. Perchè, nonostante tutto, non mi fa affezionare e me ne sbatto il cazzo dei clienti rompicoglioni. Il tutto nei limiti del rispetto. Dovuto da entrambe le parti. Perchè se i soldi rendono ricchi, è l’educazione a renderti signore.
Ma a volte mi piace pensare che la loro sia solo frustrazione, una canalizzazione errata della loro rabbia e della loro infelicità. Spesso anche del fatto che credono di essere ciò che ovviamente non sono. O che non riescono nemmeno ad essere.
Nessuno nasce gentile. Tutto ciò che sappiamo fare all’inizio è volere. Vogliamo cibo, vogliamo attenzioni… è solo istinto di sopravvivenza, immagino… Ma la gentilezza è qualcosa che tutti impariamo strada facendo. E’ qualcosa che cresce e si sviluppa lentamente nel tempo… così come il corpo… E allo stesso modo, la gentilezza può presentarsi sotto diversi aspetti e misure… La vera gentilezza non è una qualità innata. E’ qualcosa su cui dobbiamo lavorare. Dobbiamo modellarla e forgiarla dentro di noi. Non tutti ce l’hanno, ma tutti potrebbero averla. Qualche volta devi guardar da vicino prima di poter dire se è presente [...]. Non è sempre facile vedere del bene nelle persone. In alcune persone potresti persino dubitare che ce ne sia… Ma se puoi in qualche modo, trova un motivo per crederci. Qualche volta, è tutto ciò che serve… per aiutare qualcuno a trovare la forza di vedere qualcosa di buono in se stesso.

Ormai sono un paio di settimane che, dato Halloween, Luca (BeF) mi sottopone la visione di film horror. Che poi, a dirla tutta, tanto del genere non sono; rispetto al passato ho notato che diventa tutto un po’ più splatter. Insomma, la morbosità della gente è tale che non attira più il “BOOOH!“, ma il sangue che sgorga (o meglio, schizza) e l’eviscerazioni truculente (vedi la “neverending series” di SAW). Ma vabbe’, alla scoperta dell’acqua calda!